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Signora Libertà, Signorina Anarchia
 
 
 
 
           
       

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16 luglio 2012

Zena

C'è una foto che in questi giorni gira su Facebook. Ritrae Carlo Giuliani seduto su un muretto, il mare dietro di sé, capelli biondi - presumibilmente lunghi - scompigliati dal vento. 

E' comparsa in home diverse volte, ma non sono mai riuscita a soffermarmi su di essa per più di pochissimi attimi. Non ce la faccio. fissare il suo volto, i suoi occhi e realizzare che da undici anni non c'è più è ogni volta un pugno allo stomaco. Sempre così quando penso a Genova 2001. 
Io non c'ero lì in quei giorni, ma ho seguito ogni diretta in tv, ogni speciale trasmesso nei giorni, mesi e anni successivi. L'eccitazione per quell'evento così importante, così grande, che finalmente dava voce ai dissenzienti si era impadronita di me, allora diciassettenne. Poco dopo l'eccitazione si è trasformata in orrore, incredulità e angoscia. La stessa angoscia che col passare del tempo si è unita alla rabbia per veder impuniti - o puniti irrisoriamente - i torturatori e gli assassini mentre i manifestanti si sono beccati anche 15 anni di carcere. 15 anni per devastazioni, nemmeno un giorno per sevizie e abusi di esseri umani. Se non è fascismo questo. Fascismo, senza tema di smentite, codice penale alla mano. Le emozioni sono talmente forti che a malapena riesco a trascriverle, il mio disprezzo per queste istituzioni, per chi ancora le difende è inversamente proporzionale alla infinita solidarietà per i ragazzi condannati. 
Vorrei scrivere tanto altro, ma non riesco. Vi lascio con un brano del Maestro e il link alla traduzione, un paio di articoli trovati su Facebook e un evento al quale, virtualmente, aderire, se vi va. 

Sempre a pugno chiuso, a presto. 













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4 giugno 2012

x




"È aumentata la produzione lorda e netta, il reddito nazionale cumulativo e pro capite, l'occupazione assoluta e relativa, il numero dello auto in circolazione e degli elettrodomestici in funzione, la tariffa delle ragazze squillo, la paga oraria, il biglietto del tram e il totale dei circolanti su detto mezzo, il consumo del pollame, il tasso di sconto, l'età media, la statura media, la valetudinarietà media, la produttività media e la media oraria al giro d'Italia.
Tutto quello che c'è di medio è aumentato, dicono contenti. e quelli che lo negano propongono però anche loro di fare aumentare, e non a chiacchiere, le medie; il prelievo fiscale medio, la scuola media e i ceti medi. Faranno insorgere bisogni mai sentiti prima. Chi non ha l'automobile l'avrà, e poi ne daremo due per famiglia, e poi una a testa, daremo anche un televisore a ciascuno, due televisori, due frigoriferi, due lavatrici automatiche, tre apparecchi radio, il rasoio elettrico, la bilancina da bagno, l'asciugacapelli, il bidet e l'acqua calda.
A tutti. Purché tutti lavorino, purché siano pronti a scarpinare, a fare polvere, a pestarsi i piedi, a tafanarsi l'un con l'altro dalla mattina alla sera.
io mi oppongo. [...]
No Tacconi, ora so che non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare in interiore homine.
Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha. [...]
Nell'attesa che ciò avvenga, e mentre vado elaborando le linee teoriche di questo mio neocristianesimo a sfondo disattivistico e copulatorio, io debbo difendermi e sopravvivere. (L. Bianciardi, "La vita agra", cap. 10)

In questo periodo di incertezze su vari livelli, trovo conforto nelle parole ritrovate per caso di uno dei miei autori preferiti, il quale ha contribuito a farmi vedere il mondo intorno con occhi diversi. In questo periodo in cui nuova ipocrisia e nuovi inganni si aggiungono e scavalcano quelli vecchi, uno sguardo critico, cinico, disilluso e quindi reale aiuta a trovare un attimo di respiro. 
Ormai questo blog non si occupa quasi più di temi sociali e di attualità, ma anche se un po' più distratta, trasognata e presa dal mio ego, la lealtà e l'amore verso i miei ideali e le mie utopie non si sono mossi di un passo. E questo pensiero mi fa sorridere quando vedo tutto grigio.

Lei è all'orizzonte [...] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare. (Eduardo Galeano)




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25 aprile 2012

Auguri

Manco da troppo, non è un periodo facile e mi illudo che non scrivendone possa chiudere gli occhi e pensare che tutto vada bene. 

Vi ringrazio immensamente pe tutti i premi che mi avete assegnato, ne sono onorata e presto vi ringrazierò a dovere.

Torno oggi per augurarvi di trascorrere un sereno 25 aprile, che gli italiani possano risorgere presto e onorare gli uomini che hanno dato la vita per restitutire libertà e umanità alla gente. 
Personalmente, sarà un giorno di intensa memoria e riflessione su me stessa e quel che mi circonda. 
Vi abbraccio forte e a presto. 
L. 




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23 febbraio 2012

Gli eroi del giorno

I miei eroi del giorno sono un papà e il suo bimbo di circa sette anni coi quali ho parlato stamattina. 

Visitavo un museo insieme a mio padre e ci siamo intrattenuti a parlare con il custode, persona estremamente gentile e cortese, il quale aveva con sé il pargolo. Tra una carezza del padre e un'altra, il bimbo si è allontanato un attimo ed è tornato con un foglietto di carta sul quale aveva disegnato una svastica chiedendo poi al padre cosa fosse quel simbolo. Il padre gli ha spiegato che è un simbolo antico e che nel secolo scorso della gente cattiva lo usò per fare delle cose brutte. Manco a dirlo, io mi sono intenerita e innamorata di quel puffo così curioso e di quel padre così dolce e amorevole. Dopo un po', l'uomo ha notato sulla mia borsa la spilletta con la svastica tagliata ed è corso dal figlio per dirglielo. Questo, a sua volta, ha risposto al genitore di aver fatto quel disegno perché lo aveva visto su di me. Così io, mio padre e il custode gli abbiamo spiegato che la mia spilla serve a ricordare che il male fatto "dalla svastica" non deve più ripetersi. 
Non posso descrivere con quanto amore e quanta tenerezza mi abbiano riempito il cuore. 






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16 dicembre 2011

"Nessun clandestino, siamo tutti cittadini del mondo."


Non ci sono parole da aggiungere, solo rispetto e solidarietà.




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12 dicembre 2011

Piazza Fontana. 12.12.1969-2011




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12 novembre 2011

Non finirà


 


Non finirà in un tribunale, purtroppo, ma per mano di banche, lobbies e interessi economici. A dire il vero non finirà affatto perché lui è solo la punta dell'iceberg. Lui farà i suoi interessi in altri modi, da dietro le sue tv, magari. A a noi rimarranno la cecità di milioni di elettori che legittimeranno ancora i suoi scagnozzi in Aula e sulle testate dei giornali. Ci trascineremo ancora e ancora i vari Cicchitto, La Russa, Scilipoti, Gasparri e Santanché, voltagabbana o meno, paladini di un sistema, il berlusconismo, che non morirà entro poco tempo. Si continuerà con le caste, le magagne, le ingiustizie e tutto lo schifo che c'è stato fino ad ora. 
Magari ci racconteranno che è nata la Terza Repubblica, ma nulla cambierà. Saranno di nuovo tutti lì, a destra, al centro e a sinistra (si ché? "Ma mi faccia il piacere, mi faccia." cit.).
No, non sono così felice oggi.






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4 novembre 2011

Carini e coccolosi

Tu, padano sbirro aeroportuale, tu che ti permetti di urlare in faccia a dei passeggeri solo perché sono evidentemente islamici e spingere violentemente i loro bagagli perché sono un po' lenti, sappi che mi fai più schifo di una merda, quanto meno la merda è utile, tu non sei buono per un cazzo. Quando ti guardo in faccia mi sale la voglia di sputarti, ma non posso farlo, tronfio della tua nobile divisa goderesti di più nel farmi passare guai e non ne vali la pena. So che non serve a nulla, ma spero che tu legga negli occhi miei e di tanta altra gente il disprezzo per chi come te è più simile a una larva che a un essere umano. 


Mi scuso con voi che passate di qua per i miei toni poco gentili, ma a me gli aeroporti fanno male. Quando vedo queste scene divento una iena e mi ribolle il sangue. 
Che poi è la mancanza di gentilezza in generale che mi fa imbestialire. Quanto costa addolcire le espressioni del viso, sorridere ed essere gentili e comprensivi col prossimo? 




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30 settembre 2011

Consigli spassionati




a) Hai un colorito di merda. Il color oro si addice solo a una statua di Buddha o alla maschera funeraria di Tutankhamon, in tutti gli altri casi è ridicolo.

b) dato che hai intenzione di parlare così tanto in pubblico, almeno vai da un bravo logopedista perché quella zeppola non si può sentire; 

c) evita di leggere il tuo gobbo come uno scolaro che ripete a pappagallo la lezioncina imparata a memoria;

d) metti un po’ più di pathos in quel che dici e togliti quell’espressione saccente dal viso ché non c'è nessuno che ti prende sul serio.




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20 settembre 2011

x

Si lamentano degli zingari?
Guardateli come vanno in giro a supplicare l'elemosina di un voto:
ma non ci vanno a piedi,
hanno autobus che sembrano astronavi, treni, aerei:
e guardateli quando si fermano a pranzo o a cena:
sanno mangiare con coltello e forchetta,
e con coltello e forchetta si mangeranno i vostri risparmi.
L'Italia appartiene a cento uomini,
siamo sicuri che questi cento uomini
appartengano all'Italia?

Fabrizio De André




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20 luglio 2011

X

“Dieci anni fa moriva Carlo Giuliani, un ragazzo di 23 anni, con le speranze e le paure di tanti suoi coetanei. Era un ragazzo che sognava un futuro migliore per il nostro Paese e per il mondo, cui sentiva di appartenere e che desiderava più giusto, più libero, più democratico. Nel decimo anniversario dell’uccisione sono vicino ai suoi genitori, Heidi e Giuliano. A loro è stato sempre negato il diritto a un pubblico dibattimento, l’unico che avrebbe potuto fare piena luce sulla dinamica di quei tragici avvenimenti che resteranno per sempre dolorosamente impressi nella nostra memoria e nella storia d’Italia”.

Giuliano Pisapia

Fossero tutti così chiari


Consiglio di vedere queste foto.




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30 giugno 2011

Moderni Highlanders

Umberto Scapagnini, altrimenti detto Sciampagnini, nonché ex sindaco fallimentare della mia città, nonché medico personale del nostro bene amato Presidente del Consiglio, è resuscitato. Anche lui un Highlander, fico! Dopo anni di battaglia contro un tumore (al cervello, se non erro), che lo ha portato pure in coma per un periodo di tempo, è guarito. Ha visto la luce fuori dal tunnel ed è di nuovo tra noi. Tempo fa, ospite tv in quel delizioso e imperidibile programma pomeridiano condotto dalla bravissima e adorabile Barbara D'Urso, raccontava della sua esperienza, del fatto che quando era in coma vedeva e sentiva delle ombre ultraterrene, parenti e figure religiose, se non ricordo male. Poi si è svegliato. Mizzica! Stupendo! Miracolo! Miracolo! Allora non siamo soli e qualcuno che veglia su di noi c'è.
Bene, adesso da un miracolato ci si aspetterebbe di vederlo camminare sulla retta via impegnandosi per il bene, magari comune. E invece? E' tornato a fare il medico dell'altro Highlander, tessendo le sue lodi e parlando alla radio per informarci delle sue condizioni di salute precisando che può permettersi di fare sesso tutte le volte che vuole invitandoci a dormire tranquilli. Adesso mi spiego quale fosse il motivo che non mi ha fatto dormire per giorni e giorni. Meno male va'!
Niente, resuscitato ma non redento, dobbiamo arrenderci alla vittoria dei Kurgans.

 



Dato che il video non posso inserirlo,
cliccate su questa bellissima immagine per vederlo.




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19 giugno 2011

Mi ricordo pecore verdi

In una ridente cittadina bergamasca oggi c'è un popolo in festa. Oddio popolo, un gregge è meglio. Il più grande raggruppamento ovino dell'anno che si beve una abnorme quantità di luoghi comuni inversamente proporzionale alla grandezza del loro cervello.
L'ignoranza è una brutta bestia e non c'è tolleranza per questa gentaglia. Sinceramente siamo stufi del loro odio, della loro incapacità di pensare e ragionare. Non se ne può più, davvero. Sentirsi insultare da bifolchi con elmetti conuti è quanto meno svilente.
Che poi come si fa a prendere sul serio uno con un elmetto cornuto? Il bello è che fanno il verso e prendono per il culo chi veste una coppola e suona un mandolino o un marranzano!
Di solito odio pensare a un dualistico Nord e Sud, loro e noi, polentoni e terroni. Però, caro popolo padano, quando ci vuole, ci vuole. Un rispettoso, orgoglioso e sicilianissimo SUCA!





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11 giugno 2011

Il referendum secondo Corrado Guzzanti





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27 maggio 2011

Novecentotrentatremila

Riporto da qui:

<<Su Canale 5 Matrix condotto da Alessio Vinci, ospite Fabrizio Corona in occasione dell’uscita della sua rivista, è stato visto da 933.000 9,72%.>>


Ok, io posso anche lontanamente capire quel milione di masochisti che guarda Silvio da Vespa. Ma le novecentotrentatremila amebe che guardano Corona mi inquietano non poco, soprattutto pensando che la maggior parte di loro ha diritto di voto.




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16 maggio 2011

FN e le donne. Una relazione complessa

Da Metilparaben


Trieste, piazza tra i rivi, 13 maggio 2011
Che già da sola l'idea di ridurre le donne a una categoria da proteggere mi irrita e il fatto sottinteso che le donne italiane siano diverse dalle altre donne mi fa accapponare la pelle. Ma vedere l'ipocrisia becera di FN (formazione violenta, razzista, xenofoba e antisemita)mi fa veramente arrabbiare: all'interno del gruppo di quelle che loro chiamano le "nostre" donne (scritto più piccolo come ogni fregatura pubblicitaria) non rientriamo mica tutte, se non siamo fasciste, eterosessuali, bianche, italiane, vestite come piace a loro, non solo non possiamo beneficiare della loro protezione (di cui personalmente faccio volentieri a meno), ma potremmo essere tranquillamente insultate, picchiate, stuprate.

Come è successo a Bologna, ad esempio, dove un dirigente provinciale di FN, assieme ad altri militanti (tra le altre cose cantante e batterista del famosissimo gruppo "legittima offesa"), aggredisce alcune persone, tra cui una ragazza, colpevoli di alto tradimento: look alternativo e bonghi alla mano.

O come è successo a Milano, dove Giuseppe Jimmy Bua, ha minacciato con una mannaia, violentato e picchiato una donna italiana, di 40 anni per 13 (TREDICI) ore.

A Castelfranco veneto, invece, una studentessa di 18 anni viene aggredita su un treno. Ma se l'è sicuramente cercata, visto che canticchiava "Bella Ciao"..

Un'altra che "è causa del suo male" è Paola (no, non è il suo vero nome), 35enne che viene violentata a Torre del Lago sulle note di "Brutta lesbica"..

A Lucca una studentessa è stata aggredita da 7 prodi fascisti per aver partecipato ad un'assemblea sulle violenze fasciste, qualche anno prima, sempre a Lucca, due ragazze dell' l’associazione “Altro Volto – Lucca gay e lesbica” vengono circondate da militanti di FN e aggredite.

A Massa, i forzanuovisti si riuniscono in convegno per ascoltare un discorso di Fiore contro la pillola RU486 e la legge 194. quando alcune donne li contestano, loro le apostrofano con "stupratele, che tanto abortiscono"

Brescia, Doriana di Giovanni ha una lunga storia di aggressioni firmate FN, la sua colpa è essere lesbica.

Ora, la domanda è: "chi protegge le donne da forza nuova (e da tutti i fascisti)?"

***

Sono disgustata.




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10 maggio 2011

Sempre vivo

Peppino nel ricordo dei suoi amici.

 

Peppino - Tutta un'altra storia from Marco Pirrello on Vimeo.




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21 aprile 2011

X

<<Ci sono tanti ragazzi come Vittorio che rischiano per nobili ideali, e qualche volta cadono. Vorrei dire ai nostri pavidi politici che ignorarli non risolverà la loro mancanza di chiarezza.>>

Gianni Minà




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15 aprile 2011

Senza parole




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10 aprile 2011

Uno, nessuno e sedicimila




Il sangue si gela e qualsiasi gioia o dolore tu possa provare
scompare davanti a quel petto lucido e gonfio.
Il senso della tra tragedia è appena percepibile,
ma ti colpisce come un ceffone sul viso quando meno te lo aspetti.
E' la tragedia di più di 16.000 uomini negli ultimi vent'anni.
Uomini che potevano essere mio nonno nell' Altantico
cento anni fa.
Mio nonno al freddo delle Alpi
cinquanta anni fa.
Peggio,
è la tragedia dei miei fratelli
che muoiono inseguendo il sogno
di vivere come me,
oggi.




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5 aprile 2011

Rassegnarsi?

Ormai è da tanto che non scrivo di quel che succede intorno a noi, nemmeno un post sul Giappone o sulle rivolte magrebine, figurarsi sulla pagliacciata dell'anniversario o sulla nostra classe politica. Eh sì, ormai non credo più a nessuno e raramente condivido le mie idee con qualcuno. In generale troppo è stato detto senza alcun risultato, molto di più è stato taciuto e continua ad esserlo alimentando questa vomitevole fiera di indifferenza, ignoranza e superficialità. Basta, ho la nausea e non vedo un barlume di speranza. Continui quanto inutili cortei attraversano le nostre piazze e a sera si disgregano, a cosa servono? A far sentire il nostro dissenso, mi rispondono. Ma ci ridono in faccia e ci umiliano dalle finestre dei loro Palazzi. Rispettare le istituzioni e togliere l'assedio a Montecitorio, ha detto l'altro giorno Rosy Bindi. Che si vergoni, che si vergognino tutti, tenere a distanza "di sicurezza" chi paga i loro privilegi e ne ha in cambio calci in culo, che schifo. La solita disgustosa retorica e davanti alle loro beffe le soluzioni rimaste non sono molte: o si perdono le speranze e la resistenza diventa una condizione interna a se stessi, oppure si assediano i Palazzi, armati (niente sangue, eh. Giusto un po' di paura per far scollare quei culi a ventosa dalle poltrone). Ma la seconda opzione, per varie ragioni, mi pare poco realizzabile, quindi perdo l'interesse e lascio che la maggioranza degli italiani continui a votare la simpatia di Silvio, le sue barzellette sporche, le sue puttane, i suoi schiavi e maggiordomi incompetenti mentre la sinistra continua a suonare il suo infinito e pietoso requiem.





Consiglio di leggere "Hanno già vinto loro", di Rita Pani.




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4 febbraio 2011

L'altra campana

<< Sono passati dieci presidenti degli Stati Uniti, sta passando l’undicesimo e la Rivoluzione Socialista è ancora in piedi. Sono passati anche tutti i governi che sono stati complici dei crimini degli Stati Uniti contro Cuba, e la nostra Rivoluzione è ancora in piedi. E’ scomparsa l’Unione Sovietica e la Rivoluzione è andata avanti. Non è andata avanti con il permesso degli Stati Uniti, ma essendo soggetta ad un blocco crudele e spietato; con atti terroristici che hanno privato della vita o hanno ferito migliaia di persone, i cui autori hanno goduto di totale impunità; combattenti antiterroristi cubani sono condannati a prigione a vita; una Legge fatta apposta per i cubani (Ley de Ajuste Cubano) concede ingresso, residenza e lavoro negli Stati Uniti. Cuba è l’unico paese al mondo ai cui cittadini viene applicato questo privilegio che viene negato a quelli di Haiti, dopo il terremoto che ha ucciso più di 300.000 persone, e al resto dei cittadini di questo emisfero che l’impero perseguita ed espelle. Eppure, la Rivoluzione Cubana è ancora in piedi. >>

Comunque la pensiate sull'argomento, un estratto della riflessione di Fidel Castro che vi invito a leggere per intero qui, sul sito di Gianni Minà.




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26 gennaio 2011

Dubbie r(iv)elazioni

Dal Corriere della Sera:

«Un gesto vile e che mi porta una profondissima tristezza. Un atto di una violenza morale atroce»: Ombretta Colli ha condannato così il furto della salma di Mike Bongiorno dal cimitero di Dagnente. Attraverso una nota, la senatrice del Pdl ha voluto anche sottolineare di augurarsi che «Mike non abbia pagato anche dopo la morte la sua amicizia con Silvio Berlusconi» e che il furto delle spoglie «non sia un dispetto al presidente del Consiglio», in questi giorni in cui, aggiunge, «tutti parlano male del premier». «Spero - conclude la Colli nella nota - sia un insano gesto di pazzia e non di vergognosa e gratuita cattiveria».


Ogni volta che vedo questa donna mi chiedo sconsolata:
Giorgio, perché?




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13 dicembre 2010

Secondo me

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non cade.





[Mefistofele, litografia di Eugene Delacroix per il Faust di Goethe (1828)]




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4 dicembre 2010

Basta avere l'ombrela



Nuove frontiere di propaganda.
Patetiche. Vergognose.




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25 novembre 2010

Elenchi

Per rimediare al tedioso elenco di Maroni dell'altra sera, uno dei momenti meno memorabili della tv italiana, vi posto un elenco alternativo sempre in chiave leghista sicuramente più veritiero. Sono certa che scalderà i vostri animi. Buona lettura.

Dal sito di Metilparaben

 
Visto che stasera il ministro Maroni sarà da Fazio e Saviano per difendere la Lega, gli consiglio di leggere l'elenco che ho preparato apposta per lui. Chissà, magari già che c'è riesce a spiegarci in che modo dobbiamo interpretare le perle che ci sono scritte dentro.

  • Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni. (Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il Federalismo)
  • Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci nel culo! (Mario Borghezio, europarlamentare)
  • Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù. (Erminio Boso, europarlamentare)
  • La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto. Dicano quello che vogliono, la loro non è una condizione di normalità. (Flavio Tosi, sindaco di Verona)
  • Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga. (Renzo Bossi, consigliere regionale della Lombardia)
  • Gli omosessuali? La tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati... anche nelle foibe. (Giancarlo Valmori, assessore all’ambiente di Albizzate)
  • A Gorgo hanno violentato una donna con uno scalpello davanti e didietro. E io dico a Pecoraro Scanio che voglio che succeda la stessa cosa a sua sorella e a sua madre. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Carrozze metro solo per milanesi. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • Sono stato, sono e rimarrò un razzista secondo le ultime direttive UE poichè credo, e aspetto smentita da quei pochi che mi leggono, che certe notizie riportate solo da Il Giornale definiscano chiaramente che tra razza e razza c'è e ci deve essere differenza. (Giacomo Rolletti, assessore all’ambiente di Varazze)
  • Gli sciacalli vanno fucilati. Bisogna dare alle forze dell'ordine l'autorità di provvedere all'esecuzione sul posto. Ci vuole la legge marziale. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • I disabili nella scuola? Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati. (Pietro Fontanini, presidente della provincia di Udine)
  • Siamo in un Paese libero, o no? E poi la cosa che mi fece più arrabbiare non furono le botte, ma gli insulti. Ebreo. A me. Capito? (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • E' un reato offrire anche solo un the caldo ad un immigrato clandestino. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Viva la famiglia e abbasso i culattoni! (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Rispediamo gli immigrati a casa in vagoni piombati. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità. (Marco Colombo, sindaco di Sesto Calende)
  • Vergognati, extracomunitario! (Loris Marini, vicepresidente della sesta circoscrizione di Verona)
  • Se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Parcheggi gratis per le famiglie, esclusi stranieri e coppie di fatto. (Roberto Anelli, sindaco di Alzano)
  • Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari: io ne ho distrutti due a Treviso. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • E' proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere la secessione. (Roberto Castelli, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti)
  • Noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda. (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • Mi faccia una lega! (Gino Volta, consigliere comunale di Castel San Pietro Terme, su un paio di slip regalati al sindacoSara Brunori)
  • Le nozze miste, in linea di massima, durano poco e producono più danni che fortune. (Marco Rondini, deputato)
  • L'immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio di Santa Bona non è ancora pronto. (Piergiorgio Stiffoni, senatore)
  • Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Oggi abbiamo avuto notizia che si è suicidato un mafioso, un ex 41 bis, detenuto del carcere di Catania. Certo che se altri pedofili e mafiosi facessero la stessa cosa non sarebbe affatto male. (Gianluca Buonanno, deputato)
  • Se dovessimo celebrare in Friuli Venezia Giulia i 150 anni dovremmo issare sul pennone la bandiera austro-ungarica. (Edouard Ballaman, presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia)
  • Fermiamo per un anno le vendite di case e di attività commerciali a tutti gli extracomunitari. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • E' inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici. (Davide Boni, capodelegazione nella giunta regionale della Lombardia)
  • Gli islamici rompono il cazzo nelle scuole e vorrebbero privarci dei nostri simboli. (Mario Borghezio, europarlamentare)
  • I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
N.B. Nella prima stesura di questo post, che non era corredata dei link, avevo incluso, attribuendola a Matteo Salvini, la seguente frase: "Uomini della padania, questi bingo bonghi col cazzo lungo vogliono scoparci le mogli, le nostre donne!". Si trattava di un appunto che avevo preso da qualche parte un anno e mezzo fa, del quale tuttavia non sono più riuscito a ritrovare la fonte al momento di aggiungere i link alle dichiarazioni di questo elenco. Non appena me ne sono accorto ho immediatamente rimosso la suddetta frase dal post: mi scuso di averla inclusa, sia pure soltanto nella prima versione, giacché non è mia abitudine citare ciò che non posso documentare.




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14 novembre 2010

Otro mundo es posible

Se vi siete chiesti se sia possibile una soluzione pratica al capitalismo, trovate una possibile risposta in Argentina. Sì, sempre quell'America Latina che ci ostiniamo a considerare "Terzo Mondo" e che ci dimostra ancora una volta quanto lavoro, rispetto e solidarietà possano camminare insieme.
Vi consiglio un articolo da Latinoamerica e tutti i Sud del mondo, rivista diretta ad Gianni Minà.
Eccone un estratto:

<<Ad ottobre del 2010 nel paese ci sono 205 imprese recuperate (nel Novecento si sarebbe detto collettivizzate) che danno lavoro a circa 10.000 lavoratori. Poco più di un lustro fa, nel 2004, quando la loro esperienza era già dimenticata da noi, erano 160, con meno di 7.000 lavoratori impiegati. Nei tre quarti dei casi è stato necessario occupare la fabbrica, quasi sempre con l’aiuto dei lavoratori di altre industrie. Il dato straordinario è che ben il 90% delle imprese che hanno intrapreso la via del recupero da parte dei lavoratori è sopravvissuto, con una mortalità quindi infinitamente inferiore a quella delle imprese gestite da un padrone. In due terzi dei casi, con battaglie legali con tratti spesso epici, hanno ottenuto decreti di esproprio favorevoli, regolarizzando quindi a tutti i fini la loro situazione. Nella metà dei casi le cooperative, a dimostrarne la buona gestione, hanno avuto la necessità di assumere nuovi lavoratori.>>

 


9 novembre 2010

La Lega straripa e il territorio annega

dal sito di MicroMega

Mentre a Roma i gloriosi padani appoggiano il governo Bunga Bunga, nelle loro terre, in Veneto, i fiumi straripano alla grande, le città si allagano tipo Venezia, capannoni, laboratori e fabbrichette sono inagibili. Niente male come controllo del territorio, la tanto sbandierata specialità dei leghisti, che questa volta, perdonerete la metafora, ha fatto acqua da tutte le parti. Il governatore Zaia con il cappello in mano chiede un miliardo all'odiato stato centrale: il Veneto ai veneti, per carità, ma gli schei che vengano da Roma.

Certo, un'alluvione è un'alluvione ovunque, e siccome l'Italia c'è ancora e la Padania non esiste, è giusto che all'emergenza si corra ai ripari con soldi di tutti. E questo anche se sulla Padania, un leghista di Varese ha vantato opere lombarde che in Veneto non si sono fatte: magra goduria vedere i barbari che si insultano tra loro. Quella che manca all'appello, però, è proprio quella parolina magica che i giannizzeri della Lega sventolano in ogni istante: territorio.

Già, cos'hanno fatto per il territorio, la sua bonifica, la sua messa in sicurezza, la sua salvaguardia tutti quei sindaci e amministratori così impegnati a scrivere cartelli in dialetto? Crescere, urbanizzare. La casa, il laboratorio, il capannone, il magazzino, il laboratorio più grosso, la strada più larga, la casa che diventa villetta e via così. Per anni, prima sull'onda del «miracolo del nord-est», e poi cavalcando il «padroni a casa nostra», il tutto mentre il famoso territorio si comprimeva e diventava una bomba d'acqua pronta a esplodere.

La sacra ampolla, il dio Po, la secesiùn, il dito medio alzato, le scuole griffate lega, il tricolore piegato in modo che si veda solo il verde (lo hanno fatto in aula i consiglieri regionali veneti della Lega il 4 novembre), tutto molto folkloristico. Ma poi chissà, svegliarsi una mattina con l'acqua alle ginocchia potrebbe essere il preludio di un risveglio vero, il primo passo per capire che il territorio è una cosa seria, che va usato per vivere, e non per i comizi.

Alessandro Robecchi - Il manifesto, 7 novembre 2010

(8 novembre 2010)

***

Non posso che sposare le parole dell'articolo.




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7 novembre 2010

Beni culturali a rischio: l'appello del FAI al governo

Pompei: crollata la Domus dei Gladiatori

L'appello del Presidente FAI, Ilaria Borletti Buitoni, al Governo italiano


"Era necessario anche il sacrificio dei Gladiatori di Pompei per urlare all'Italia e al mondo il dramma dello sfascio che da decenni stanno vivendo i Beni Culturali Italiani? Forse sì, visto che non è bastato il fragore dei recenti crolli... nella Domus Aurea di Nerone e nel Colosseo!"

Il Presidente del FAI, Ilaria Borletti Buitoni lancia un appello accorato al Governo e alle Istituzioni competenti perché non si debba più assistere a fatti come quello di Pompei: il crollo dell'intera Domus dei Gladiatori, un danno gravissimo per il patrimonio artistico italiano! “Avremo bisogno di altri tragici segnali – dichiara Ilaria Borletti Buitoni - per porre fine alla criminale pervicacia con la quale il Paese da decenni indebolisce sistematicamente – di fatto demolendola – la più formidabile struttura di tutela del mondo? Quella del Ministero per i Beni e le Attività culturali, che con il vergognoso 0,2% del bilancio dello stato dovrebbe tenere in piedi la più faraonica e prestigiosa rete di Beni Culturali del mondo, gloria e vanto di ogni Italiano e di ogni uomo civile! Una struttura un tempo stupefacente per efficacia e professionalità e alla quale – taglio dopo taglio, mortificazione dopo mortificazione – si è giunti quest'anno addirittura a vietare l'uso dell'automobile per i sopralluoghi ai cantieri, a meno che la benzina per la SUA macchina non se la paghi di tasca sua lo stesso soprintendente! Quest'ultimo affronto si somma a drastici tagli ripetuti e continui per restauri, manutenzione, gestione, struttura e personale, ai recenti prepensionamenti (legge Brunetta) che hanno costretto molti grandi Soprintendenti ad andarsene nel pieno delle loro forze e delle loro capacità senza che nuove assunzioni consentano l'enorme lavoro necessario”.

Il FAI, grato al Presidente della Repubblica per aver espresso con forza il suo sdegno che interpreta la vergogna e la rabbia di tutto il Paese, chiede ora al Governo NON commissari, NON leggi speciali, NON stanziamenti d'emergenza ma una netta inversione di tendenza, con la prossima legge finanziaria, nuovi finanziamenti strutturali al Ministero che consentano nuovi concorsi, nuove assunzioni e nuove professionalità per ridare efficienza alla rete delle Soprintendenze e dunque un futuro degno di un paese civile al nostro Patrimonio Culturale: il più formidabile e ineguagliabile del mondo.


***


Cosa pensate che gliene importi a quella massa di ignoranti del nostro patrimonio culturale?

La mia collera è davvero incontenibile. Vivo nel paese artisticamente più bello al mondo lasciato in mano a chi disconosce il significato delle parole bellezza, cultura, storia. Ci hanno distrutti intellettualmente, hanno annientato le nostre coscienze bombardandoci con i loro falsi valori e le loro bugie. Ci hanno insegnato la religione dell' "ora e subito", facendoci dimenticare il nostro passato e distrarre dalla prospettiva del futuro. Dovremmo indignarci per le loro mancanze, per aver lasciato che il tempo e l'incuria disgregassero i nostri beni culturali. Con la stessa indignazione con cui dovremmo fare una vera e propria rivoluzione, pensando al degrado nel quale soccombono operai, docenti e studenti mentre loro aumentano la loro ricchezza e la loro depravazione. Ecco il loro concetto di bellezza: ragazzine loro malgrado ignoranti, cresciute con i valori propinati da decenni di dittattura televisiva che non sanno nemmeno dell'esistenza di Pompei, di Ercolano, della Domus Aurea. Per loro provo rabbia e terenerezza allo stesso tempo, sono loro le vittime più colpite perché inconsapevoli delle violenze morali che subiscono e della vera bellezza che si mostra davanti alla conoscenza e alla cultura.




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2 novembre 2010

2.11.1975 In memoria di Pasolini




- "Lei non ha capito niente perché è un uomo medio, è così?"
- "Beh, sì."
- "Ma lei non sa cos'è un uomo medio? E' un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, colonialista, razzista, schiavista, qualunquista."


La ricotta, 1963

___


Cos'è questo goIpe? Io so. Di Pier Paolo Pasolini




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