.
Annunci online

liberolanima
Signora Libertà, Signorina Anarchia
 
 
 
 
           
       

Mi trovate anche qui:
 

 

 

 

 
27 ottobre 2007

Ancora

Chissà se ogni tanto ti capita di pensarmi.
Un'immagine, un fotogramma che per un istante ti riporti indietro con la mente.
Ti faccia sorridere, ti faccia ricordare, non ti faccia dimenticare.
Vorrei tanto che fosse così.
Cerco di immaginarti in qualche momento della tua giornata.
Magari mentre cammini per le vie di Milano, o mentre studi, o guidi, o dormi.
Come mi piaceva guardarti dormire... guardare quelle labbra e aver voglia di baciarle.
Pensare: "Svegliati! Svegliati perché il tempo che ci rimane è troppo poco per sprecarlo dormendo. Svegliati perché non riesco a  stare un altro minuto senza sfiorarti".
Poi ti muovevi e mi cercavi. Mi trovavi, ti avvicinavi, mi avvolgevi in un dolcissimo abbraccio e continuavi a dormire. Io ti baciavo una guancia, chiudevo gli occhi e sospiravo felice.
Sono due mesi che non provo più quella sensazione.
Mi manca.
Mi manchi.

"Mi manchi"... avevo pensato di scrivere solo queste due parole in questo intervento. Invece hai visto cosa hai tirato fuori?



 



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. a.

permalink | inviato da liberolanima il 27/10/2007 alle 23:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

24 ottobre 2007

Avrei voluto esserci... sigh

Da domani il tour europeo dei Dream Theater farà tappa in Italia per cinque serate che toccheranno nell'ordine: Bologna, Roma, Andria (Ba), Milano e Padova.
Manco a dirlo io non potrò andare a nessuno di questi cinque concerti.
Nessuna compagnia e soprattutto nessun appoggio per passare la notte.
Sono disperatissimaaaaa...
Miiiiiiiii.... voglio andare a sentire i Dream Theater!!!!

Stasera sono capricciosa, lo so, ma tenevo proprio tanto a questi concerti. 
Questo gruppo mi piace tantissimo, mi dà una carica pazzesca.
Dopo aver perso il "Gods of Metal" dello scorso giugno a Milano speravo di poterli vedere durante il tour autunnale. Che tristezza!
Perché i grandi gruppi rock non fanno mai una tappa dalle mie parti. Possibile che dobbiamo ospitare solo la musica leggera italiana???
Solo i Deep Purple qualche mese fa. Miracolo!!!

ESIGO UNA TAPPA DEI DREAM THEATER IN SICILIA!!!
Grrrrrr... :D  :P

Ecco il video di Constant Motion, tratto dall'ultimo album
Systematic Chaos.
Buona visione, alzate il volume delle casse e.... SCATENAAAAAATEVIIIIIII!!! :D






Io nel frattempo continuo a sperimentare tecniche di teletrasporto.
Non si sa mai una botta di c*** e domani sono a Bologna, poi a Roma, poi ad Andria, poi a Milano ed infine a Padova!!! :D


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Dream Theater concerti

permalink | inviato da liberolanima il 24/10/2007 alle 20:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

20 ottobre 2007

Le convinzioni di una vita

Queste poche righe sono tratte dal libro che sto leggendo, parte del prossimo esame di Storia Contemporaea.
Eric Hobsbawm racconta la sua adolescenza e la scoperta del suo essere comunista. In questo passo parla della sua scuola berlinese agli inizi degli anni '30.

"[...]Fu nella biblioteca scolastica che un insegnante esasperato - si chiamava Willi Bodsch e non ricordo nient'altro di lui - mi mandò quando gli comunicai le mie convinzioni comuniste. Mi disse fermamente (e giustamente): <<E' chiaro che lei non sa di cosa sta parlando. Vada in biblioteca e s'informi>>. Ci andai e scoprii il Manifesto del Partito Comunista.
[...]
I mesi passati a Berlino fecero di me un comunista a vita, o almeno un uomo la cui vita perderebbe la sua stessa natura e il suo significato senza il progetto politico a cui si è dedicato fin da scolaro, anche se quel progetto è poi innegabilmente fallito e, come ora comprendo, era destinato a fallire. Il sogno della rivoluzione d'ottobre è ancora da qualche parte dentro di me [...]"


Eric Hobsbawm, "Anni interessanti, autobiografia di uno storico", capitolo 4.
Casa editrice BUR.


17 ottobre 2007

Aspettando la lezione di Inglese II...

 ...sedevo su una panchina sotto gli ulivi, nel cortile della facoltà. Mi appassionavo al libro che stavo leggendo mentre i raggi del sole mi riscaldavano il viso.
Leggevo le descrizioni dell'autore sulla sua scuola berlinese nel 1931 e sulle prime discriminazioni razziali attuate all'interno di essa.

Due ragazzi si siedono accanto a me e iniziano a parlare di materie o cose simili. Non ho capito se erano di Lingue o di Lettere, non facevo quasi caso alle loro voci e continuavo a leggere.
Fino a quando alla parola "politica" le mie antenne si sono drizzate e data la loro vicinanza non ho potuto fare a meno di ascoltare.
Il tipo più vicino a me diceva: "Io non sono di Forza Italia perché Berlusconi è il più forte, ma perché ho dei valori, degli ideali. Io provengo da generazioni di fascisti. Mia mamma mi racconta che il mio bisnonno faceva parte delle milizie fasciste e tutti i sabati andavano in piazza con le camicie nere [...] Questi di sinistra sono sempre stati dei morti di fame, sempre lo saranno ed io non voglio essere come loro."
E riferendosi ai tanti ragazzi con i rasta qui chiamati "comunistazzi", il ragazzo continuava la sua lezione di Storia del fascio dicendo: "Li vedi? Con quei capelli... A me danno un senso di sporco... [...] Lo sai cosa ci vorrebbe qui in facoltà? Una bandiera col fascio all'entrata e qui scappano tutti".
E il suo amico: "No 'mpare (appellativo amichevole catanese), purtroppo in Italia non si può fare, qui ti buttano in galera e buttano via la chiave".
Poi hanno iniziato a dire qualcosa su nazismo e razzismo, ma non sono riuscita a capire cosa.
Dopo una grassa risata si alzano e si dirigono verso il bar.

Allibita non sono più riuscita a leggere una riga del mio libro e nella mia testa ha fatto capolino un'immagine: l'entrata dell'
ex monastero dei benedettini, uno degli edifici più importanti e maestosi di Catania, ammmiratissimo e studiatissimo per le sue ricchezze storiche e architettoniche, sede delle facolta di Lettere e Lingue, offeso da una bandiera col fascio... immagine ripugnante.
Purtroppo il mondo dell'università catanese è pieno di gente che la pensa come quei due ragazzi, o peggio ancora, che ascolta discorsi come questo e sorridono non curandosi delle idiozie che escono dalle loro bocche.
Se solo un discorso come questo l'avessero sostenuto davanti al professor Granozzi, asse portante della facoltà di Lingue, temutissimo ma eccezionale professore di Storia contemporanea... Lui sì che li avrebbe messi a tacere.

A proposito di prosessori e di materie, l'esame di due giorni fa è andato bene.
Il voto va bene, anche se l'esame in sè non mi ha soddisfatto. Se il professore avesse fatto domande inerenti al mio programma avrei parlato con moltà più sicurezza, ma ormai è fatta e l'importante è andare avanti.
Adesso mi aspetta uno degli scogli più difficili da superare, il terrore degli studenti di Scienze per la Comunicazione Internazionale del corso A-L: Storia contemporanea col professor Granozzi!!!
Ahhhhhhhhh... tremano le gambe al solo pensiero.
Dalla mia ho il fatto che la materia mi interessa e inoltre stimo moltissimo il professore. Quando lo vedo in giro per i corridoi, sempre sorridente, mi illumino pure io. E' una delle persone più colte ed interessanti che io abbia mai conosciuto. Seguire le sue lezioni è stato un vero piacere.
Si sa però che in sede d'esami sia uno sciacallo vestito da agnellino. L'unica persona che ne parla bene è mia sorella, la quale gli ha strappato un meritatissimo 28. Tutti gli altri appena sentono il suo nome tremano.
Sarà perché in pochi hanno capito che sia a lui che ai suoi assistenti non importa il susseguirsi cronologico dei fatti, ma il nostro ragionamento sugli stessi.
Dobbiamo saperci muovere con facilità nello spazio e nel tempo. Il trucco è tutto qui: capire la storia, non saperla e basta.
Mia sorella dice che, dato che per cultura personale non sono proprio ignorantissima, non dovrei avere grossi problemi. Ma io sono terrorizzata comunque.
Nonostante la paura, devo dire che sarei felice se durante l'esame riuscissi ad istaurare un bel dialogo con lui. Durante le lezioni mi sono spesso trovata d'accordo con i suoi punti di vista.
Mah... chissà... magari sarò terrorizzata a tal punto che non riuscirò a dire una parola, magari lui mi farà una di quelle sue domande di cultura generale che ti spiazzano e ti fanno tornare a casa con la coda tra le gambe...
Staremo a vedere.


15 ottobre 2007

Notte prima dell'esame

  

Paura, spavento, terrore, panico, sgomento, angoscia, fifa, timore, preoccupazione, ansia, apprensione, inquietudine, dubbio, allarme, batticuore...

... E chi più ne ha più ne metta.
Tra meno di dodici ore dovrei avere un'altra bella firmettina sul libretto.
Per adesso sono nel panico...
Fino a qualche ora fa mi sentivo sicurissima di me anche se so di non essere preparata al meglio.
Adesso più tento di ripassare, più entro in crisi e non riesco ad esprimermi... 
 

Aiutooooo!!!



Spero che arrivi presto domani mattina!!!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. università esame panico

permalink | inviato da liberolanima il 15/10/2007 alle 22:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

13 ottobre 2007

Senegalesi vs. catanesi

Per l'ennesima volta mi vergogno dell'amministrazione della mia città.
Per l'ennesima volta gli immigrati senegalesi hanno subito un'ingiustizia da questa città e dai suoi cittadini più infimi.

Il centralissimo Corso Sicilia di Catania è sede di moltissimi venditori ambulanti di merce contraffatta provenienti soprattutto dal Senegal. Stamattina un blitz dei vigili urbani ha sequestrato merce e bancarelle a quei ragazzi additandoli come gente pericolosa per i cittadini. Le lamentele, dice il tg, arrivano proprio dai negozianti che hanno le loro attività in questa parte del centro storico.

Posso anche essere d'accordo sul sequestro della merce contraffatta, la legge è legge.
Ma perché tutte le bancarelle dei catanesi che vendono la stessa merce sono ancora in piedi?
Gi immigrati africani pericolosi? Da quando?
Io mi trovo spessissimo a passare tra quelle bancarelle, anche a tarda notte, e non mi sono mai sentita minacciata da loro. MAI!
Purtroppo gli immigrati pericolosi ci sono e sono tanti, ma non sono i senegalesi.
Sono persone molto gentili e cordiali, al contrario dei miei concittadini che spesso e volentieri sono molto indisponenti.

Fa venire una rabbia pensare che a Firenze hanno arrestato dei parcheggiatori abusivi, mentre a Catania regnano indisturbati, tra le macchine dei viglili urbani che pensano a rompere le scatole agli africani.
Siamo costretti a doverli pagare per paura di ritrovarci con le ruote bucate o con la carrozzeria graffiata. E purtroppo non c'è nessuno che possa aiutarci, sottostiamo alla dittatura dei posteggiatori abusivi.
Cerchi un posto per ore, lo trovi pensando di averlo seminato ed invece eccolo lì il FUNCIO  (così viene chiamato il posteggiatore a Catania, proprio per questa sua caratteristica di spuntare dal nulla come un fungo!). "Buonasera signorina, un euro prego".
E tende quella mano, manco fossi un verde melograno (e la sua una pargoletta mano! Mi perdoni Carducci)... e tu vorresti stringerla e con un ghigno ricambiare il saluto e andare via lasciandolo a bocca aperta. Solo che poi a bocca aperta ti ci trovi tu quando torni e trovi una nuova forma d'arte sulla carrozzeria della tua macchina o non la trovi proprio.
Non che tutti siano così bastardi, ma come si dice qui "cu si vaddau si savvau"  e si preferisce non rischiare.
Atteggiamento senz'altro omertoso ma ,ripeto, qui non c'è nessuno che faccia valere i nostri diritti, e da soli aimé non si va da nessuna parte.

Ahhh, l'amministrazione catanese...


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. catania abusivismo amministrazione

permalink | inviato da liberolanima il 13/10/2007 alle 14:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

10 ottobre 2007

In compagnia di me stessa, la musica e il pc

Seduta in camera mia, davanti al pc, mi sono finalmente decisa a scrivere un altro post.
Nulla di particolare da dire.
Piano piano sto eliminando i cattivi pensieri dalla mia mente e questo mi fa stare meglio.
Molto lentamente, giorno dopo giorno mi sento un tantino più serena, alimentando solo i bei ricordi e metabolizzando quelli spiacevoli.

Stasera ho riscoperto Lucio Dalla, infatti sono accovacciata sulla sedia, solo il monitor come fonte di luce, ad ascoltare delle bellissime canzoni.
Rimango qui qualche altro minuto, con gli occhi chiusi a lasciarmi trasportare da queste note verso mete immaginarie e irreali.
Volteggio, fluttuo a ritmo di musica e buonanotte a tutti voi.
Vi lascio con questo bel testo, a presto.
PS: Grazie infinite per i vostri commenti e scusatemi se latito dai vostri blog. Tornerò presto :)



COSA SARA' (Dalla - De Gregori)

Cosa sarà che fa crescere gli alberi e la felicità,
che fa morire a vent'anni anche se campi fino a cento.
Cosa sarà a far muovere il vento a far fermare il poeta ubriaco
a dare la morte per un pezzo di pane o per un bacio non dato
Oh, cosa sarà, che ti svegli al mattino e sei serio
che ti fa morire di dentro di notte
all'ombra di un desiderio, cosa sarà.
Che ti spinge ad amare una donna bassina e perduta
la bottiglia che ti ubriaca anche se non l'hai bevuta.

Cosa sarà che ti spinge a picchiare il tuo re
che ti porta a cercare il giusto dove giustizia non c'è.
Cosa sarà che ti fa comprare di tutto
anche se è di niente che hai bisogno
cosa sarà che ti strappa dal sogno
Oh cosa sarà. Che ti fa uscire di tasca dei no, non ci sto
che ti getta nel mare e ti viene a salvare, oh, cosa sarà.
Che dobbiamo cercare, che dobbiamo cercare.

Cosa sarà che ti fa lasciare la bicicletta sul muro
e camminare la sera con un amico a parlare del futuro.
Cosa sarà questo strano coraggio, paura che ci prende
e ci porta ad ascoltare la notte…che scende. Oh cosa sarà…
Quell'uomo e il suo cuore benedetto
che è sceso dalle scarpe e dal letto, si è sentito solo.
E' come l'uccello che è in volo,
come l'uccello che è in volo si ferma e guarda giù.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. musica ricordi lucio dalla serenità

permalink | inviato da liberolanima il 10/10/2007 alle 22:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


 

Ultime cose
Il mio profilo

Nelnomedelcuore
Scripta manent semper
Le foto di Ciuri
Irlanda
Terzostato
Out of reality
Aquilasolitaria
Meera
Shamal
Arianna_Desogus
Occhiodelciclone
Micol
Casamia
Gabri
OcchiLadri
Artemisia
Madame Amanita
Julia Dream
Barbara
Flyhigh
GBestBlog
Chemako
IlMaLe
Saro Napoli
Godai
Beppone
Volipindarici
Donatodisanzio
SvegliaItalia
ioTocco
Paolo Borrello
Serafico
Hecyra
Terronista
MicroMega
Gennaro Carotenuto - Giornalismo partecipativo
Italia dall'Estero
Gianni Minà - Latinoamerica
Piero Ricca
Le vignette di Vauro
Peppino Impastato



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     settembre        novembre