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23 febbraio 2009

Ipse dixit: Enrico Vaime

"Come si fa a sapere cosa vuole la gente? [...] Con i sondaggi, via! E il Partito Democratico ha fatto il suo sondaggio. E cosa ha scoperto?
  • Che il 68% ha chiesto di scegliere il nuovo segretario con le primarie;
  • il 22% ha chiesto un personaggio nuovo;
  • l'85% ha chiesto di voltare pagina.
Risultato: Franceschini."

 


14 febbraio 2009

Il popolo una scelta l'ha già fatta.



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11 febbraio 2009

Nessun rispetto, rotto il silenzio

Repubblica — 10 febbraio 2009   pagina 28 
Si vorrebbe e si dovrebbe tacere, ma proprio non ce la si fa. Anche perché tacere, di fronte alle urla e agli insulti altrui, rischia di sembrare una diserzione. E dunque: leggo le scritte "Beppino boia" tracciate sui muri da fanatici dementi, e ritrasmesse da un paio di telegiornali (potevano risparmiarselo: non sempre la merda è una notizia). Leggo la dichiarazione di un anziano attore (del quale taccio il nome perché mi vergogno per lui) al quale il signor Englaro "ricorda il conte Ugolino". Mi chiedo da quale spelonca arrivino questi pensieri mostruosi; se e quanto riflettano una mostruosità solamente rimossa per pochi decenni, ma presente da sempre nelle viscere di un paese ignorante e bigotto; se e quanto siano invece il frutto di una mostruosità tutta nuova, prodotta dall' incrocio venefico tra vecchie incrostazioni reazionarie e il modernissimo abuso mediatico della parola anche da parte di chi non ne conosce il significato e il peso; infine se non abbia confidato troppo, il signor Englaro, nelle capacità morali e legali di un paese sostanzialmente immorale e illegale. Esporsi al giudizio di una comunità è un atto nobile e umile, ma se la comunità è così fortemente dominata dalla menzogna e dalla superstizione, quanto vale il suo giudizio? Antigone ebbe il privilegio di ribellarsi alle leggi. Ma come ci si ribella all' illegalità?

MICHELE SERRA

***

<<Si vorrebbe e si dovrebbe tacere, ma proprio non ce la si fa. Anche perché tacere, di fronte alle urla e agli insulti altrui, rischia di sembrare una diserzione. >>
Ieri sera Serena Dandini ha aperto il suo programma citando queste parole. Come non essere d'accordo. Io per prima non ho ancora scritto di Eluana perché non mi ritengo all'altezza di trattare un argomento così delicato, ma dopo tutte le infamie che si continuano a dire tacere è impossibile, per cui esprimerò anche io il mio cordoglio e la mia solidarietà ai coniugi Englaro.
Cordoglio per un dolore che non riesco nemmeno ad immaginare. Solo loro conoscono cosa significa guardare, la propria creatura giacere immobile sapendo che non potranno più vederla sorridere. Solo loro conoscono il dolore che si prova nel perdere una figlia. Solo per questo meriterebbero un rispetto che non siamo stati in grado di offrir loro. A Beppino Englaro è stato detto che voleva sbarazzarsi di un peso, è stato chiamato boia anche da coloro che, in quanto rappresentanti istituzionali, dovevano proteggerlo.

Ha solo fatto la volontà della figlia, e chi meglio dei genitori può conoscere la loro figlia. Chi ha pianto vedendo il suo corpo deperire su un letto di ospedale? Ma quei cafoni che siedono in Parlamento non hanno rispetto per la sofferenza altrui, né per le loro scelte, e vanno orgogliosi del  nome che si sono dati: “Popolo delle Libertà”. Maledettissimi sbruffoni e ipocriti, come osate calpestare la dignità di una famiglia che soffre? E il clero? Tutta colpa loro! In una società che a fatica cerca di secolarizzarsi tentano in tutti i modi di ritardare il loro oblio alzando la voce e aizzando la gente contro una famiglia che soffre. Mi pare abbastanza ovvio che la politica debba compiacere la Chiesa, non sia mai che si neghi loro un favore.

Tanto ormai la Costituzione non vale più un cazzo, le sentenze della Cassazione non sono più inappellabili, il Presidente della Repubblica è solo un fantoccio custode di una Carta costituzionale comunista, sbandieriamo a tutto il paese che ha una ragazza sulla coscienza. E poi neghiamo di averlo fatto, siamo bravi a farlo e nessuno ci accuserà di vilipendio. Mica siamo quel coglione di Di Pietro, a noi non ci accusa nessuno, abbiamo rincoglionito mezza popolazione.

Scusate la volgarità, ma sono veramente stanca di essere presa in giro da gente così, non ne posso più di vivere in uno stato di idioti. Sono anche andata fuori tema… Era meglio il silenzio.

Vi lascio con un video decisamente eloquente.

A presto.

 

Fonti: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/10/amaca.html


Grazie a ioTocco per la segnalazione dell’articolo.





9 febbraio 2009

Revisionismo storico: un nuovo capitolo

Questo articolo farà incavolare molti di voi.
Il 23 giugno dello scorso anno è approdato in Parlamento l'ennesimo ddl volto a scardinare le fondamenta sulle quali è nata la nostra Repubblica.
E' il ddl 1630, che prevede l'istituzione di un Ordine del Tricolore. Tale Ordine prevede l'assegnazione del titolo di cavaliere e di un assegno vitalizio annuo di 200 euro a tutti i reduci italiani della seconda guerra mondiale: partigiani e repubblichini insieme per lasciarsi alle spalle un passato triste e doloroso.
Recita l'introduzione al disegno: "Solo partendo da considerazioni contingenti e realistiche è finalmente possibile quella rimozione collettiva della memoria ingrata di uno scontro che fu militare e ideale, oramai lontano, eredità amara di un passato doloroso, consegnato per sempre alla storia patria".
Lo sdoganamento fascista fa un altro balzo in avanti. Seguito da xenofobia, ronde notturne, favori al Vaticano e attacchi alle istituzioni, il revisionismo storico continua a raccogliere i suoi frutti e dolcelmente il fascismo ritorna in auge con il bene placito della maggior parte degli italiani che sostiene e applaude questa maggioranza.
Gli italiani sono veramente troppo stupidi per imparare dal passato, o forse sono sinceramente nostalgici di un capo autoritario che li sappia prendere per il culo.
Io sono profondamente e irreversibilmente sfiduciata e ormai non credo più nel cambiamento delle sorti di questo Paese. Ogni giorno subiamo un'angheria, un attentato alla nostra intelligenza, un sopruso: a partire da quell'ignobile ddl sulla sicurezza che aumenterà le difficoltà di integrazione degli immigrati e le ingiustizie nei loro confronti, passando per quel povero letto di Udine, fino ad arrivare al riconoscimento del valore dei soldati di Salò in nome di una pace che non dovrebbe nemmeno essere pensata perché repubblichini non combattevano in buona fede per difendere il loro ideale di patria. I repubblichini combattevano dalla parte sbagliata e basta. Consapevolmente o meno era la parte sbagliata, quella che violava la libertà degli italiani, quella che ha trucidato migliaia di partigiani in nome del totalitarismo. Ed è per rispetto che dobbiamo a quei partigiani caduti e a quelli che sono ancora tra noi che non possiamo accettare questo ddl revisionista.
Il fascismo è un male che deve essere debellato.




4 febbraio 2009

Abbiamo un altro eroe, purtroppo.

In questi giorni gli omaggi di molti blogger impegnati sono tutti per lui: Giuseppe Gatì, agrigentino di ventidue anni morto accidentalmente per una scarica elettrica mentre lavorava nel caseificio di famiglia.
Io ho saputo della sua esistenza solo oggi, il giorno dei suoi funerali.
Giuseppe era un siciliano, un italiano come pochi, uno di quelli che hanno trovato il coraggio di denunciare apertamente le ingiustizie del nostro Paese. Si era fatto conoscere per aver girato un video mentre contestava pubblicamente Vittorio Sgarbi, e per quel video fu trattenuto in questura e a lungo interrogato come se avesso commesso un crimine.
Ormai in questo Paese bisogna rimboccarsi le maniche e difendersi da soli, perché difensori e rappresentanti sono uniti contro il cittadino. Giuseppe, seguendo le orme di Piero Ricca, aveva deciso di non restare a guardare, ma di diventare parte attiva nella contestazione dei potenti che hanno soggiogato milioni di italiani.
Da poco aveva creato un blog che aveva chiamato "La Mia Terra La Difendo", coraggioso segno di chi ama davvero le proprie origini e non accetta l'idea di partire lasciandosi tutto alle spalle.
Mi dispiace di aver saputo di lui solo adesso che è morto.
Ciao Giuseppe, grazie.

Alcuni articoli su di lui:

Affaritaliani.it
Dal blog di Piero Ricca
Dal blog di Daniele Martinelli
Dal blog di Beppe Grillo, il primo articolo su Giuseppe
Dal blog di Beppe Grillo, tre giorni fa
Dal sito di Sonia Alfano

Per chi avesse un profilo su Facebook, due gruppi dedicati a lui:
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=49085541948&ref=nf
http://www.facebook.com/group.php?gid=60152904275

Il suo video:



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permalink | inviato da liberolanima il 4/2/2009 alle 14:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


 

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